Brevi mete: Castell’Arquato

Inizia oggi la nuova rubrica “Brevi mete”, nei nostri intenti una mini-guida per piccole escursioni in giro per l’Italia, la classica gita fuori porta. “Brevi” perchè si tratta di piccoli borghi o piccole città facili da visitare, ma ricche di arte, tradizioni, storia, a cui aggiungeremo aneddoti e curiosità in stile Sabbiature. Non mancheranno suggerimenti gastronomici e spunti per mangiar bene. Allora, partiamo!

Castell’Arquato (Pc)

Sono molti gli aspetti che vi potrebbero portare a scegliere Castell’Arquato come meta per una giornata a tutto svago. Per prima cosa l’evidente predominanza di un’architettura di gusto medievale, rimasta immutata dagli anni Cinquanta. Questa impronta è talmente profonda da spingere Richard Domer nel 1985 a girare qui alcune

Borgo_di_Castell'Arquato_(Piacenza)_-_panoramio
Una veduta con la Collegiata, a sinistra.

scene della mitica pellicola fantasy “Ladyhawke”. La storia di questo borgo è legata al papato, ai Visconti che edificarono la Rocca e agli Sforza. In epoche successive ai Farnese e ai Borboni. La visita della città non vi porterà via molto tempo. Il centro è piccolo ma si gode di una bella vista sulla valle dell’Arda. Se vorrete approfondire la storia della città vi consigliamo una visita alla “Rocca viscontea” e al “Museo della Collegiata”. La Collegiata di Santa Maria Assunta è la chiesa in stile romanico, consacrata nel 1122 ma di origine sicuramente antecedente che custodisce la splendida Cappella di Santa Caterina ricca di affreschi del XV secolo, oltre ad un bellissimo battistero. Annesso alla chiesa si trova il museo, che conserva documenti d’archivio, argenterie, arredi e paramenti sacri, fra i

31887442812_5ebc928b3a_b
Cappella di Santa Caterina.

quali spicca la mantellina indossata da papa Paolo Farnese III. Per gli amanti dell’opera poi, da segnalare il Museo Luigi Illica, arquatese d’origine, librettista che lavorò al servizio di Mascagni e Puccini.
Un altro motivo che potrebbe invogliarvi ad una visita qui, è la ricca offerta enogastronomica del luogo. Fate -come noi della redazione- un aperitivo con un calice di Monterosso, il tipico vino locale dal gusto amabile accompagnato magari con il delizioso salame del posto. Per un buon pranzo l’offerta di luoghi di ristoro, osterie e trattorie è vasta. Noi abbiamo ripiegato sul Ristorante Stradivarius (il castello ove sorge il ristorante è tutt’ora proprietà e abitazione della famiglia del celebre liutaio cremonese Antonio Stradivari), scelto non solo per la suggestiva atmosfera medievale, ma anche per la cucina arquatese offerta, tra cui segnaliamo i pisarei e fasò (gnocchetti di farina e pangrattato conditi con un sugo a base di fagioli, lardo, cipolla e pomodoro) e lo gnocco fritto.
Info Utili
Castellarquatoturimo.it Troverete nel portale dell’Ufficio del Turismo della città, tutte le informazioni utili per la visita, anche guidata, i contatti dei vari musei citati e tutti i numerosi eventi aggiornati nella sezione Eventi (http://castellarquatoturismo.it/eventi/).
Castellarquato.com sito turistico del borgo di Castell’Arquato.
Ristorantestradivarius.it il sito del ristorante per eventuali prenotazioni.

a cura di Maria Cristina Dessì

Advertisement

2 comments

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s