Un libro e un caffè… in cabina, please.

Un nuovo modo di leggere

Una cabina-biblioteca

Create intorno al 1920 da Giles Gilbert, le cabine telefoniche inglesi sono diventate un’icona della cultura e della tradizione britanniche. Da qualche anno sono state dismesse dalla British Telecom, la nota compagnia telefonica inglese, per fare largo a nuove e più tecnologiche postazioni di comunicazione. Le cabine sono state affittate o vendute spesso a prezzi stracciati, ma tra gli acquirenti non troviamo solo collezionisti. A Londra Seb Handley ha acquistato, per la modica cifra di una sterlina, uno di questi interessanti oggetti di modernariato, ha aggiunto qualche mensola in legno e ne ha creato un punto di riferimento per il book-crossing. Iniziative analoghe, sempre sfruttando le cabine telefoniche dismesse, si possono trovare anche in altre zone della Gran Bretagna, spesso supportate da enti locali.

A quanto pare però questo non è stato l’unico modo di recuperare questi affascinanti oggetti del passato…

Da oggetto del passato ad opportunità

Kape Barako ad Hampstead High Street

E’ il 2016 quando Umar Khalid smette i panni di impiegato presso un’azienda di prodotti per il benessere e vede in queste cabine telefoniche un’opportunità per realizzare il sogno di una vita: aprire una caffetteria. Ispirato ad una varietà di caffè filippino, Kape Barako, questo il nome del locale, vende caffè, tè, ma anche torte, biscotti, bevande, tutto rigorosamente d’asporto, proprio come un bar un po’ anticonvenzionale. Non solo ma Khalid e la moglie Alona sono riusciti in questi anni ad accrescere la loro fidelizzata clientela grazie alla cortesia e alla qualità dei prodotti, tanto da puntare a nuove aperture.

Kape Barako, 25 Hampstead High Street, Londra. Kape Barako è anche su Twitter: https://twitter.com/kapebarako2016

Gallerie d’arte, negozi e centri riparazione per cellulari

Un’esposizione di Gallery in the Green

Umar e sua moglie non sono stati gli unici a vedere nelle cabine rosse un’opportunità di business.
La compagnia Lovefone, specializzata in riparazioni di telefoni cellulari, ha pensato bene di aprire un punto vendita proprio in una delle cabine nella zona di Holborn, sempre a Londra. Gallery in the Green, una galleria d’arte nella cittadina di Settle, nel North Yorkshire, ha festeggiato nel 2019 i suoi dieci anni di attività in una cabina telefonica, rendendola probabilmente la galleria d’arte più piccola del mondo, interessando naturalmente anche gli editori del Guinnes World Records, cosa che ha generato naturalmente molta pubblicità gratuita.
Il sito di Gallery in the Green dove è possibile trovare anche il calendario delle esposizioni.

Nuove frontiere del co-working

Un esempio dei Pod Works

Piccole biblioteche, bar, centri di riparazioni per cellulari, gallerie d’arte, quali altri utilizzi per queste iconiche testimonianze del passato? Bar Works, un’azienda di co-working con sede a New York, ha deciso di investire su queste cabine telefoniche per rederle piccoli uffici per imprenditori ed uomini d’affari in movimento. Le nuove cabine, chiamate Pod Works, saranno disponibili a Londra, Edinburgo, Leeds e saranno dotate di un pc con mouse wireless, stampante, scanner, collegamento wi-fi, linea telefonica ovviamente, e un piccolo distributore di bevande. E se l’inverno fosse troppo rigido, le Pod Works sono dotate anche di riscaldamento.
I prezzi poi sono abbastanza interessanti. Infatti per un mese di abbonamento si dovranno sborsare circa venti sterline, poco più di venti euro per poter avere accesso ai servizi offerti 24 ore su 24, sette gioni su sette.
Da noi un’osservazione: chissà che in tempi di Coronavirus e smart-working, queste affascinanti testimonianze di un passato non troppo lontano, siano la soluzione che tutti aspettavano. Sicuramente ammiriamo molto la capacità imprenditoriale di tutte queste iniziative, quella voglia di cogliere un’opportunità anche dove la maggior parte delle persone vedrebbe soltanto un oggetto dimenticato.

MariaCristina Dessì
sabbiatureblog@gmail.com

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